Tutti i diritti sui personaggi che andrò ad utilizzare nella ff sono dell’autrice Naoko Tacheuchi. The Power of Love Cinque lunghi anni…. Quanti anni… quanti ne erano già passati da quando la regina Neerenia della Luna spenta era stata sconfitta…. Cinque anni… cinque lunghissimi anni… Nella Crystal City di Tokyo, la notte trascorreva tranquilla e serena. Il manto notturno era pervaso da miriadi di stelle luminose e la luna splendeva piena ed alta. I suoi raggi andavano ad illuminare le mura dello splendido palazzo di cristallo, ove risiedeva la famiglia reale della città, creando giochi di luci arcobaleno meravigliose. Tutti riposavano sereni e tranquilli. Dall’ultima lontana battaglia conclusasi con la vittoria del regno argentato contro la luna spenta, la pace regnava incontrastata. La potenza difensiva della Regina Serenity era notevole ormai, così come quella delle guerriere Sailor. Inoltre grazie all’unione del Regno della Luna col Regno dei Sogni ove risiedeva capitale ad Illusion, nulla più poteva spezzare l’equilibrio creatosi. Ma tutta quella felicità, tutta quella pace ad una sola persona su tante non servivano proprio a nulla. Nulla importava, perché il nulla si faceva largo nel suo cuore. “Quanti anni ancora dovranno passare?” si chiese un’esile figura muovendosi nella penombra del suo grande letto reale La figura sconsolata e tormentata ormai da tempo dagli stessi pensieri, si alzò dal letto dirigendosi verso il balcone della sua stanza. Cinque anni erano passati. Ed ora, cresciuta e maturata in tutto il suo splendore la principessa di Crystal City Chibiusa aveva raggiunto l’età di 17anni. Era fiorita in bellezza in tutti i lineamenti del corpo. I bei capelli rosa ora sciolti, erano diventati lunghissimi sin oltre la schiena, il visetto paffutello di bambina di un tempo, aveva lasciato posto ad un viso maturo e bellissimo di ragazza. Ma quel volto, da molto tempo a questa parte, era solcato dalla tristezza più profonda e disarmante. Era tanto evidente il suo stato d’animo, che tutti al castello se ne erano accorti. Avevano provato a parlarle in mille modi, a chiederle cosa la tormentasse tanto da cancellare la sua euforia ed il suo sorriso abituali.. ma Chibiusa si era rifiutata di parlare inventando solo scuse. Ora guardando il cielo piangendo silenziosamente… volgendo lo sguardo alla bella luna piena… in essa vedeva un solo volto sorriderle con dolcezza… un solo nome le usciva spontaneamente dalle labbra…. -Helios…- disse ed il suo pianto si fece più profondo e doloroso. Già… Helios. Da cinque lunghi anni non lo vedeva. Non aveva sue notizie. Insomma, non aveva la benché minima idea di come stesse, se anche lui la pensava ogni tanto, o se forse… ora era promesso a qualche bella principessa del suo regno. Il solo pensiero dell’ultima ipotesi, faceva rabbrividire la principessa. Non voleva credere che potesse essere vero. Pensare che in quel momento che lei si struggeva d’amore per lui, lui invece probabilmente se ne stava a passeggiare mano nella mano con un’altra le uccideva l’anima. -Ma perché… di tutti i principi che ci sono… proprio di te… l’irraggiungibile custode dei sogni dovevo innamorarmi?- Così lontano da spezzare ogni speranza. Illusion era sì in collegamento diretto con Crystal City per qualsiasi evenienza. Ma dato che si trattava del regno dei sogni, era anche lontanissima ed irraggiungibile. Solo la regina Serenity sapeva come arrivarci. Ma questo Chibiusa non lo sapeva. -Se solo non fossi mai andata nel passato.. non ti avrei mai incontrato!!!!- gridò disperata all’improvviso ma a che serviva mentire a se stessa? Sapeva in cuor suo che anche se fosse rimasta nel suo tempo, ossia il futuro, Helios l’avrebbe trovata di certo, dato che solo lei era in grado di ospitarlo nel suo cuore. Toc…toc..toc… -Ah!- Chibiusa venne riscossa improvvisamente dai suoi pensieri -Chi è?- chiese flebilmente -Tesoro..sono io. Posso entrare?- chiese la madre da dietro la porta Chibiusa si asciugò il viso rigato dalle lacrime e si mise la sua vestaglia di seta bianca. -Certo mamma! Entra pure.- cercava di mostrarsi più serena possibile La regina Serenity entrò lentamente. Anche lei aveva i lunghissimi capelli biondi sciolti, ed indossava uno splendido completo regale da notte bianchissimo. Quando fu al centro della stanza, si fermò ad osservare la figlia ancora ferma in piedi davanti al balcone. La regina si sedette alla fine sul bordo del letto della figlia. -Chibiusa…vieni a sederti qui accanto a me..- -Si…- -Cara… cosa c’è che non và? Ti prego, non continuare a nascondere la verità!- Chibiusa arrossì imbarazzata -Di cosa parli mamma?- -Andiamo..stavo tornando ora dalla biblioteca, e passando di qui ti ho sentita gridare- la principessa non disse nulla -So perfettamente per chi stai soffrendo- Chibiusa si alzò di scatto tutta rossa, dando le spalle alla madre e con pericolose lacrime che le pungevano gli occhi pronte a sgorgare.. -Non è facile un amore così lontano ed impossibile, specialmente se si ama proprio il custode dei sogni. Inoltre, se si è insicuri dei propri sentimenti.. è ancora più doloroso- Chibiusa ora piangeva agitata. Si portò le mani alle orecchie tappandosele per non sentire più nulla, per non sentire quella stessa verità che le faceva così tanto male. -BASTA! BASTA! NON VOGLIO PIU’ SENTIRE NIENTE!!!- La madre si alzò seria ponendosi di fronte alla figlia disperata. -Questo amore è proibito e tu lo sai…Ma se è così forte da procurarti tutta questa sofferenza allora vale la pena di viverlo non trovi?- disse la regina sorridendo alla figlia la principessa si calmò guardando stupita la madre.. -Mamma… io lo amo con tutto il cuore… Ma.. temo che per lui non sia lo stesso- -Non mi sembrava così cinque anni fa- disse con calma la madre -Hai detto bene! Cinque anni fa! Mamma per favore! Credi che in cinque anni… lui.. lui….- faticava a pronunciare quel nome -Helios.. non ti ha mai dimenticata- -Come..? Ma tu come fai a…?- la madre sorrise di nuovo -Buonanotte tesoro- e lasciò la stanza della figlia rimasta senza parole °°°°° Quel che ho nel cuore… Il giorno seguente, la principessa fu svegliata dalla sua fedele micina Diana che le comunicava, mentre veniva vestita dalle cameriere, i suoi impegni del giorno. -…ed infine ci sarà il ricevimento serale… ma mi state ascoltando Lady Chibiusa???- -Come? Oh! Scusami Diana…cosa stavi dicendo?- -Oh! Santo cielo!- disse la gatta arrendendosi Per tutto il giorno la principessa non fece altro che prendere parte a manifestazioni importanti, ricevimenti per il popolo, conversazione con i suoi spasimanti( dato che era in età da marito ormai…) che non degnava minimamente d’attenzione ed infine… Ecco arrivare la sera seguita dal ricevimento indetto dai genitori. Vi prendevano parte tutte le maggiori cariche del regno a partire da tutte le guerriere sailor, principi, conti, dame, compresi i corteggiatori di Chibiusa. La principessa era stata messa al corrente del fatto che alcuni invitati provenivano dai regni vicini. Ma non credeva possibile la presenza di chi gli stava a cuore. Quella sera era più triste del solito. Era bellissima nel suo abito da festa…era splendida e luminosa in tutto…ma il suo volto era tristissimo. -Coraggio mia principessa.. non siate così triste!- -Oh! Diana!- disse Chibiusa stringendosi forte al petto la gatta -E’ il vostro amato che vi manca?- chiese la gatta -Anche tu…lo sai?- -Mia Lady…tutti lo sappiamo. E’ dal giorno dell’addio di cinque anni fa che non siete più la stessa!- -Non lo rivedrò più…mi avrà scordata- la gatta saltò giù dalle braccia della principessa tornando a terra -No. Io sono fiduciosa per voi! Non abbattetevi!- -Grazie- disse Chibiusa sorridendo ma era un sorriso privo di emozione, privo di gioia. Era un sorriso spento. Si incamminò ed entrò nel salone da ballo raggiungendo i genitori sul trono. La sala era luminosa. C’erano tantissimi invitati e altrettante giovani coppie intrecciate nelle danza. Seduta sul suo trono, a Chibiusa veniva da piangere. Accadde però qualche cosa che la sconvolse ancora di più… Come era tradizione, ogni nuovo arrivato che veniva annunciato, doveva recarsi al trono per rendere omaggio ai sovrani prima di mischiarsi alla folla. E fu proprio mentre era intenta a salutare il centesimo arrivato, che Chibiusa scorse vicino all’ingresso… qualche cosa che non avrebbe mai e poi mai voluto vedere, nemmeno nei suoi incubi più profondi e neri. Si alzò di scatto barcollando pericolosamente e tremando ansiosa… In fondo all’immensa sala.. c’era Helios!!!! Ma non solo! Stava a braccetto con una bella ragazza.. della sua età ( Helios ha 19anni nella mia ff) che lo stringeva forte a sé strusciandosi sul suo braccio ( secondo Chibiusa) senza alcun ritegno. MA la cosa peggiore era che lui non la allontanava, ANZI!!! Ridevano e scherzavano amabilmente insieme, e lei arrivò addirittura a baciarlo sulla guancia!. Era veramente troppo! Quella scena aveva spezzato il cuore già triste della principessa mandandolo in frantumi. La regina ed il re preoccupati, ed avendo visto anch’essi la scena, avendo seguito lo sguardo della figlia, le si avvicinarono, per sorreggerla prima che svenisse. Ma Chibiusa non riusciva nemmeno a svenire. I suoi begli occhi rossi e luminosi però.. persero all’improvviso la loro luce,e divennero in pochi istanti opachi e spenti….vuoti. -Chibiusa! Chibiusa tesoro! Rispondi!- la scoteva leggermente il padre Endymion preoccupato -Tesoro!- la chiamò la madre Chibiusa si riprese reggendosi in piedi da sola. I suoi occhi però erano ancora spenti. Guardò di nuovo in fondo alla sala. Helios e la sconosciuta.. non si erano accorti di nulla… erano troppo lontani. -Avevo…avevo tanto sognato di rivederti. Ma tu….- disse sottovoce -Cara…- si avvicinò la regina per spiegarle -TI ODIO HELIOS!!!!!!!!!!!!!!- gridò la principessa divincolandosi dalla madre e correndo all’impazzata fuori dalla sala Anche alle orecchie di Helios era arrivato il grido disperato ed il suo cuore aveva perso di un battito. Erano così tanti anni che non vedeva la sua amata Chibiusa, ed ora l’invito della regina Serenity era stata una buona occasione per lasciare il suo regno ed il suo dovere di custode per riabbracciarla. Si era fatto accompagnare dalla cugina Mayrin . Ma ora quel grido…. -Helios! Hai sentito?- -Si Mairyn! Ma non posso credere che…scusami! Devo andare!- e corse senza preoccuparsi di richiamare l’attenzione di tutti, verso il trono dei sovrani. -Vostre maestà!- gridò -Oh! Helios!- disse la regina Helios notò che Chibiusa non c’era.. allora..oh!no! -Sì Helios.. era Chibiusa… quella che ha urlato prima contro di te- lo precedette la regina Helios non disse una sola parola, corse anch’egli fuori dalla sala da ballo dirigendosi verso il giardino… sentiva che lei era lì. Chibiusa piangeva affranta in ginocchio davanti al laghetto del grane giardino reale. Non poteva credere a quello che aveva visto! Allora erano veri i suoi timori. L’aveva scordata. Possibile che quello che le aveva detto cinque anni fa.. fossero solo menzogne? ‘Mia amata Chibiusa…grazie per avermi aiutato a salvare i sogni dell’umanità! Non dimenticarmi mai..io non lo farò! E un giorno tornerò da te!!’ Chibiusa si alzò di scatto a quel ricordo urlando senza riserve -BUGIARDO! BUGIARDO!BUGIARDO! BUGIARDOO!!!!- -CHIBIUSA!!!!- -ah….- Si sentì chiamare a gran voce da lontano. Poi udì i passi di chi aveva urlato giungere a poca distanza da lei. Non voleva voltarsi. Se si voltava in quel momento sentiva che non avrebbe più retto… -Chibiusa…- stavolta il richiamo era dolce e calmo Ma la principessa prese a correre furiosamente verso l’entrata del palazzo, inseguita dal suo interlocutore. -Aspetta ti prego! Non fuggire!!!- Corsero per parecchio, fino alle porte del palazzo, ove era proibito a chiunque di entrare tranne ai regnanti. Prima che la principessa raggiungesse quell’ingresso, il suo inseguitore riuscì a fermarla nel grande e deserto corridoio di marmo. -LASCIAMI SUBITO!- -NO! VOLTATI!- -NON VOGLIO GUARDARTI! NON VOGLIO!!!- -GUARDAMI CHIBIUSA!!!- La ‘lotta’ finì ed Helios riuscì a voltare la principessa verso di sé. La prese per un polso e con l’altra mano libera le cinse la vita stringendola forte a sé ed impedendole ogni movimento. I loro visi erano a pochi centimetri di distanza. Per qualche istante nessuno osò parlare -Perché sei fuggita prima che potessi venire a salutarti? Sono così tanti anni che non ci vediamo!- -E forse era meglio non rivederci affatto!!!- disse con rabbia la principessa -Ma che stai dicendo?- -Tu…non capisci! Cinque anni… cinque lunghi anni con solo quella promessa nel cuore e nient’altro di te Helios!! Ed ora… ora ti rivedo… con..con… Tu! Tu mi hai dimenticata! Mi hai tradito e mentito! E ORA LASCIAM…..Mhhhhh!!!- Ma Chibiusa non potè finire di gridare contro il giovane custode tutta la sua rabbia che lui la prese con decisione attirandola a sé e baciandola con tutto l’ardore di cui era capace.Era un bacio così pieno d’amore, che Chibiusa ne rimase sconvolta. Ed i suoi occhi non poterono evitare di tornare a splendere. Poi li chiuse, ma delle lacrime rigarono per brevi attimi il suo viso. Quando il lungo bacio finì e si staccarono, erano entrambi rossi ed accaldati. Chibiusa si staccò dall’abbraccio del giovane allontanandosi di qualche passo. -Ma…allora…- iniziò sconvolta -Chibiusa..io…! Quella ragazza…! Non è come pensi tu! Quella è mia cugina Mayrin. Mi ha accompagnato qui perché era curiosa di vedere…- e le si avvicinò accarezzandole una guancia -…perché era curiosa di vedere la splendida principessa della luna che ha rapito per sempre il mio cuore!- concluse Chibiusa sgranò bocca ed occhi -Come…?- Come credere a quelle parole? E come non credere? Era ciò che di più al mondo desiderava! Ma era ancora troppo sconvolta dagli avvenimenti per poter vedere negli occhi dell’amato la verità. -No!- e riprese a correre disperata verso l’entrata Helios le fu subito dietro richiamandola incessantemente, ma quando furono alle porte del palazzo, Chibiusa passò la porta, mentre Helios fu prontamente bloccato dalle lance affilate delle due guardie di turno all’ingresso. Chibiusa si voltò a guardarlo -Aishiteru CHIBIUSA!! AISHITERU!!!!- gridava cercando di passare Chibiusa si voltò e corse verso le sue stanze. Da quel momento però… molto stava per cambiare. °°°°° Forever love! Notte triste e senza sogni per due cuori di nuovo lontani, dopo essersi malamente riavvicinati per un fuggevole attimo… Nelle settimane che seguirono, l’umore della principessa peggiorò ancora di più. Era assente col pensiero in ogni momento. In testa aveva solo la sera del ricevimento e quel bacio così prepotente ma subito dopo così ardente e passionale che l’aveva sconvolta. Ad Illusion al castello nel regno dei sogni, il giovane custode si rifiutava di vedere chiunque. Svolgeva i suoi doveri senza proferire parola chiudendosi in se stesso. Ma poi…. -Figlia mia! Ora basta! Sono stufa di questa situazione assurda!!!!- -Situazione assurda???- scatto rabbiosa la principessa -Esatto!- disse la madre senza scomporsi -Tu ed Helios siete veramente due testoni! Accidenti non riesco proprio a capirvi!- -Che diavolo vuoi dire mamma??!!!!- -Che avete frainteso tutto entrambi!- -??- -Tu credi che Helios ti abbia dimenticata.. mentre lui pensa che tu scappando da lui l’abbia rifiutato vero?- -Ma come puoi saperlo?- -Nulla è impossibile mia cara!- -Io… vorrei solo poterlo rivedere per scusarmi e…- arrossì -Se lo vuoi davvero…allora potrai!- -E’ impossibile mamma! Illusion è così lontana e remota!- -Ricorda! Nulla è impossibile!- Una luce accecante avvolse la principessa che dovette coprirsi il volto con le mani non vedendo più nulla. Riuscì solo a scorgere la madre davanti a lei che le sorrideva incoraggiante, scomparire nella fortissima luce. Quando riaprì gli occhi, si accorse di non essere più nella sua stanza, e nemmeno nel suo regno. “Ma allora…la mamma è in grado di…” Non riusciva a credere di essere proprio su Illusion. Ma guardandosi intorno, tra la splendida vegetazione fiabesca e il grande lago con la cascata ove anni addietro aveva incontrato il suo Helios in forma di Pegasus…si convinse della realtà di ciò che la madre aveva fatto per lei. Camminò fin verso quello splendido lago fatato e vi si specchiò. Chibiusa arrossì, accorgendosi che non indossava più la sua leggera veste da notte, ma al suo posto vi era un meraviglioso vestito bianco molto lungo, tutto ricamato in pizzo e merletti, un lungo strascico le faceva da coda, ed una generosa scollatura le scopriva il petto per metà quanto bastava però a nascondere il bel seno. Due candide spalline le ricadevano con grazia scoprendole le spalle e parte della schiena, inoltre tutto il vestito era ricoperto da finissimi diamanti bianchi che splendevano ad ogni minimo movimento. Al collo aveva una piccola ma graziosa collanina di perle bianche con un ciondolo d’oro pendente a forma di spicchio di luna. Così come ai lobi delle orecchie pendevano splendidi orecchini a forma di luna. Ma la cosa che la incuriosì di più era vedersi sul volto una bellissima maschera bianca che le ricopriva il contorno degli occhi, parte della fronte e del naso, scoprendo solo la parte bassa delle guance e la bocca. Anche la maschera era ricoperta da diamanti bianchi. I capelli erano acconciati e tirati su in una splendida coda di cavallo alta ed infine una piccola coroncina troneggiava sulla sua testa. -Q…questa sono io?- si chiese la principessa -Accidenti! Ma perché la mamma mi avrà conciata così?- Poi sentì da lontano una dolcissima melodia. Si volse e vide troneggiarle davanti lo splendido palazzo di Illusion. Non c’erano più dubbi… era proprio lì. Senza indugiare, seguì la dolce musica, arrivò al maestoso portone d’ingresso oltrepassandolo senza difficoltà, attraversò un lunghissimo corridoio e quando fu davanti al dorato ingresso ove da dietro si sentiva la musica, il portone si aprì lentamente davanti a lei… e si ritrovò su un’ampia rampa di scale che regnava dall’alto su tutta la vastissima sala da ballo ghermita da una moltitudine di dame coi loro cavalieri che danzavano stretti alla melodia. Chibiusa notò che come lei tutti erano mascherati. Dunque anche per lei sarebbe stato difficile riconoscere Helios fra i tanti. Nello stesso istante il bel custode dei sogni se ne stava nel suo splendido abito da sera di seta azzurrina e d’orata e con una maschera d’oro in volto, appoggiato ad una colonna di marmo bianco in fondo al salone, intento a guardar fuori da una grande vetrata, la splendida luna che brillava in cielo. Teneva le braccia incrociate al petto ed il volto assente dal pensiero lontano. Non sapeva fare altro che pensare alla sua amata Chibiusa ed a quel bacio così travolgente che non riusciva a non occupare la sua mente. Intanto, quando le porte furono completamente aperte, il rumore che procurarono, fece interrompere la musica e tutti i presenti si volsero a vedere chi fosse il nuovo arrivato. Chibiusa si era bloccata per l’imbarazzo. Ma che ci stava facendo lì? Probabilmente da come l’aveva trattato ora Helios non ne voleva più sapere! Con che diritto era andata da lui? Santo cielo! Voleva fuggire! Tornare a casa! Ma ecco giungere al centro della sala uno splendido giovane mascherato d’oro, che con un solo cenno della mano fece riprendere le danze allontanano l’attenzione sulla nuova arrivata. Poi ammaliato dalla bellezza della sconosciuta, le rivolse uno splendido sorriso. Ma Chibiusa rimanendo sulla sua idea di andarsene, gli mostrò un timido sorriso facendo un cenno col capo per ringraziarlo del gesto , girando poi i tacchi abbandonando la sala. Stava camminando con passo deciso per il lungo corridoio, quando si sentì afferrare il braccio destro da dietro… Si volse e riconobbe il giovane di prima che le sorrideva dolcemente. Chibiusa sentiva sciogliersi le ginocchia. -Mia splendida sconosciuta…posso chiedervi l’onore di un ballo? Siete così bella..e sarebbe un peccato che ve ne andaste subito!- “Oh! Ma è Helios…e non mi ha riconosciuta! B’è ma certo! Come potrebbe travestita come sono!” Chibiusa quindi evitò apposta di parlare accennando di sì col capo e lasciandosi condurre a braccetto da Helios nella grande sala da ballo. Tutti vedendoli arrivare insieme rimasero senza parole, ma in particolare le tante fanciulle presenti al ballo che volevano Helios solo per loro, ma che lui non aveva mai degnato di uno sguardo,e che ora morivano di gelosia per quella sconosciuta comparsa dal nulla che lui teneva stretta a sé. Chibiusa moriva invece di felicità! Quanto era bello volteggiare tra le sue braccia. Sentire il suo corpo così stretto al suo! Perdersi in quegli occhi d’ambra così caldi e profondi…Nulla importava se non l’aveva riconosciuta. Ballarono tante e tante volte ancora. Finchè a malincuore non dovettero separarsi dato che la festa volgeva al termine e lui doveva come suo compito andare a salutare rispettosamente tutti gli invitati che a mano a mano abbandonavano il palazzo. -Perdonatemi mia cara. Ma devo andare a porgere i miei saluti a tutti gli invitati. Voi aspettatemi però! Non andate via ve ne prego, tornerò da voi il prima possibile!- le disse Helios baciandole la mano prima di lasciarla sola Chibiusa annuì col capo sorridendogli e recandosi su uno dei tanti balconi della sala a guardare le stelle. Helios salutò tutti con rispetto, e molti arrivarono persino a chiedergli se la misteriosa fanciulla fosse la sua promessa sposa. Helios rimase turbato da quelle domande, e quando furono andati tutti via si mise a cercare ansiosamente la bella sconosciuta. Ma mentre la cercava si chiedeva come poteva essere così meschino. Come poteva sentirsi così attratto da una giovane mai vista prima, se nel suo cuore c’era solo la sua amata principessa. Si sentiva male per questo, ma non smise di cercare la fanciulla. La vide poi da una finestra, si trovava in giardino sulle rive del lago fatato. “Finalmente vi ho trovata!” pensò e si recò in giardino -Perdonate l’attesa! Rieccomi a voi mia cara!- disse raggiungendola Chibiusa si volse sorridendogli dolcemente, facendo così arrossire vistosamente il giovane custode che non sapeva più che fare. -Ehm! Perdonate la mia invadenza…ma..posso sapere qual è il vostro nome? Mi avete profondamente colpito…e vorrei potervi rincontrare!- A quelle parole che in una situazione diversa l’avrebbero fatta gioire, Chibiusa si sentì malissimo. Non solo non l’aveva riconosciuta ed aveva ballato solo con lei per tutta la sera, ma ora le chiedeva addirittura di potersi rincontrare. Dunque era tutto lì il grande amore che provava per lei davanti ad una bella sconosciuta? Non poteva crederci. Il suo viso si rabbuiò di colpo, e con fare deciso si allontanò da Helios iniziando a correre verso la fine del giardino che conduceva alle porte dorate che fungevano da via del ritorno per il regno che si desiderasse raggiungere. Ma Helios le fu prontamente dietro riuscendo a fermarla quasi subito prendendola per un braccio. -Che vi è successo all’improvviso? Perché fuggite?- -…- ma Chibiusa non rispondeva e non si voltava. Rimaneva ferma ed immobile singhiozzando sommessamente… Helios si rese conto che stava piangendo… -Cosa vi ha turbato in tal modo? Vi prego parlate! Ditemi il vostro nome e poi sarete libera di andare dove più vi aggrada!- -Era questo il posto in cui volevo stare!! Ma stasera tu hai spezzato per la seconda volta il mio cuore Helios!!- Chibiusa gridò voltandosi di scatto verso di lui, facendo sciogliere così la sua bella acconciatura.. I suoi lunghi capelli rosa le ricaddero sulle spalle e sulla schiena… Ad Helios il cuore salì in gola…con delicatezza tolse la maschera dal viso della fanciulla e vide l’inconfondibile spicchio di luna sulla fronte che simboleggiava l’appartenenza alla famiglia reale di Crystal City. La mascherina gli cadde di mano. Si tolse di scatto anche la sua… -Chib..Chibiusa..!!- farfugliò La principessa non smise di piangere… -E così alla prima bella che incontri…cambi subito direzione vero? Questa festa mi ha aperto gli occhi e mostrato come sei veramente!! Addio!- Ma Helios questa volta le impedì di andarsene. Ora basta! Non ce la faceva proprio più!. Prese all’improvviso Chibiusa per le spalle obbligandola a girarsi vero di lui,e se la strinse al petto con forza. -NO! QUESTA VOLTA NON TI PERMETTO DI LASCIARMI!- le disse deciso -He…Helios..- -Chibiusa…perdonami, ho sbagliato! Ma da quando ci siamo malamente rivisti al tuo palazzo, non ho fatto altro che pensare a te ancora di più di quanto non abbia mai fatto! Io non ho mai amato nessuna..capisci? Nessuna se non tu! Sei solo tu la ragazza che desidero… e se stasera mi sono avvicinato a te non riconoscendoti era perché il mio cuore mi diceva di farlo! Perché lui sapeva che eri tu mia amata!!- -Oh..Helios…- ‘Se è vero che la Forza dell’Amore è così grande..dei del cielo vi supplico…fermate il tempo ora…per noi…solo per noi!!’ -Chibiusa…- Helios accarezzava con le punte delle dita della mano libera, i lineamenti del volto dell’amata e quando arrivò ad accarezzare le sue rosse e carnose labbra…sentì un fremito e qualche cosa accendersi in lui. -Chibiusa..Sento che se non te lo dico ora…potrei scoppiare!- -Cosa Helios?- -Aishiteru amata principessa del mio cuore!- le sussurrò sorridendole con amore infinito -Aishiteru amato custode dei miei sogni!- rispose lei ricambiando il sorriso E dettisi ciò, si scambiarono un lunghissimo e profondo bacio colmo di tutto l’amore ed il desiderio che possedevano i loro cuori. Poi passeggiarono abbracciati per il giardino del palazzo, chiacchierando e ridendo, baciandosi parecchie volte, fino ad arrivare ad un bel gazebo con vista sul lago fatato. Si accomodarono al suo interno, circondati da tante lucciole che illuminavano i loro candidi sorrisi innamorati. Rimasero un po’ in silenzio…poi.. -Chibiusa…- -Dimmi…- -Ecco..io…- Helios divenne tutto rosso grattandosi la nuca impacciato -Cosa c’è?- chiese lei ridendo alla scena -Io…- riprese serio prendendole le mani nelle sue – Volevo chiederti una cosa..che per me è molto importante!- -Parla..- disse lei col cuore che pulsava a mille -Vuoi… VUOI DIVENTARE LE MIA SPOSA ?- -Ohhh…- Chibiusa sgranò gli occhi alzandosi di scatto e andando sulla riva del lago coprendosi con le mani il volto tutto rosso… Helios la raggiunse appoggiandole le mani sulle spalle e baciandole il capo mentre le parlava.. -Naturalmente non subito mia luna! Prima saremo fidanzati.. inoltre voglio chiedere il consenso dei tuoi genitori e recuperare prima tutto il tempo che abbiamo perduto e..- Ma Chibiusa gli si gettò al collo baciandolo su tutto il volto -SI!SI!SI! LO VOGLIO CON TUTTO IL CUORE AMORE MIO!!!!- Allora lui al settimo cielo le cinse la vita con le braccia sollevandola da terra e facendola volteggiare in aria girando su se stesso… Ridevano entrambi come matti, baciandosi ripetutamente senza sosta..senza essere mai sazi… La luna era testimone del loro grande amore, di quell’amore dalla forza così grande..da saper superare cinque lunghi anni di lontananza e tante incomprensioni. Tutto era lontano…solo il loro amore esisteva… un amore destinato a durare…per sempre!!!!. THE END Ringrazio di cuore, chiunque abbia letto questa mia piccola ff nata dal cuore di un ricordo lontano. Chiunque l’abbia letta.. sappia che anche nei momenti più bui dove ci sembra non ci sia soluzione o via d’uscita..bisogna rialzarsi ed andare avanti! Non bisogna mai smettere di sognare. Perché un cuore vuoto e senza sogni…è come una notte buia e senza luna!. Arigatou!! Marty-chan ^_^ Note : Aishiteru : ti amo! | |||||
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