Ciao a tutti!! Eccomi qui di nuovo…che barba direte!! ^_^ Questa volta mi è venuta in mente una one-shot. E’ da collocare nell’ultimo manga. Ho voluto immaginare cosa avrebbe potuto succedere se Kaori non avesse sentito Ryo confessare a Mick il motivo per cui aveva fatto finta di niente e aveva approfittato dell’amnesia di Kaori. Infine, avrei sempre voluto dare un senso alla sequenza finale del manga in cui tutto sembra come prima e l’ho fatto. In questa ff non ci sono molti dialoghi e leggendola capirete perché. Quando trovate *…* vuol dire che è un pensiero, quando trovate -…- è il discorso diretto. Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli/e che leggono le mie ff e mi danno il loro supporto e i loro consigli. ^_^ Il tempo era cambiato all’improvviso e Kaori aveva perso la cognizione del tempo. Ormai non sapeva da quanto stesse camminando per le vie della città e non sembrava nemmeno rendersi conto di essere bagnata fradicia. Da quando aveva lasciato l’ospedale, dov’era ricoverato Mick, aveva iniziato a camminare per schiarirsi un po’ le idee. *Accidenti!! Perché non ne combino mai una giusta!! Quanto mai mi è venuta la malsana idea di non dire a Ryo che in realtà ricordo tutto quello che è successo sulla nave, per una volta che aveva fatto un passo in avanti. Come se non bastasse mi è addirittura venuta la brillante idea di andare a stare con Mick per farlo ingelosire. Ora mi ritrovo proprio in bel guaio! Mick mi ha piantata in asso per Kazue…sono contenta per loro, ma ora io cosa farò. Non ho alcuna voglia di tornare da quel pervertito. In fin dei conti, dopo che pensavo di aver perso la memoria si è comportato come se niente fosse anziché aiutarmi a ricordare…è un maledettissimo idiota…ed io sono più idiota di lui!! Com’è potuto solo passarmi per la testa che potesse essere sincero e che si dichiarasse di nuovo…stupida, stupida, stupida!!! Però io lo amo, si accidenti…io lo amo con tutta me stessa!! Tornerò da lui, ma questa volta le cose andranno diversamente. Lo metterò con le spalle al muro, se necessario lo avvolgerò nella coperta, ma questa volta dovremo parlare, senza mezze parole, senza frasi bisbigliate, senza imbrogli, senza vetri – pensando a questo Kaori divenne rossa come un pomodoro – non sarà facile nemmeno per me stare di fronte a lui e aprirgli il mio cuore, ma se non lo faccio ora rischio d’impazzire. Sto soffrendo troppo e se lui mi rifiuterà per l’ennesima volta … questa volta me ne andrò del tutto. Con il cuore a pezzi, ma mi allontanerò da lui. Non so più chi sia il vero Ryo…non so se è l’uomo che mi ha ridato la pistola aggiustata chiedendomi di rimanere con lui, l’uomo che non è nemmeno in grado di dire un “ti amo” come si deve, l’uomo che mi ha baciata attraverso un vetro, di fronte ai nostri amici, giurando che sarebbe tornato da me o se sia quell’emerito idiota che corre dietro ad ogni sottana e che continua ad approfittare di qualsiasi occasione buona per allontanarmi da lui e ritrattare sempre tutto. Non sopporto più questo dubbio e sono assolutamente decisa a porre fine alla questione stanotte stessa. Per una volta devo essere forte ed affrontare la questione di petto…costi quel che costi!!*. Risoluta della decisione che aveva appena preso, Kaori, cercò di capire in quale zona della città fosse finita e si mise sulla via del ritorno, verso casa…verso quella casa che non sapeva se sarebbe stata ancora casa sua. Ad ogni metro in meno che la separava da quell’edificio il suo cuore batteva sempre più forte. Poco dopo che Kaori ebbe lasciato l’ospedale Ryo si congedò…non sapeva ancora bene come fare per farsi perdonare, questa volta l’aveva combinata davvero grossa, ma in fin dei conti si era comportato come un codardo per tutti quegli anni e non c’era certo da stupirsi che avesse combinato l’ennesima idiozia. Come poteva la sua Kaori continuare a perdonarlo!? Chissà se sarebbe riuscito a parlarle sinceramente o se l’avrebbe ferita per l’ennesima volta!? Con questi pensieri per la testa si diresse verso casa loro, convinto che la sua socia sarebbe tornata presto. Si mise in salotto ad aspettarla, ma le lancette dell’orologio avanzavano, incuranti della pena che gli stava montando dentro, erano già passate ore da quando se ne stava lì buono ad aspettare. Ormai era notte fonda e la sua Kaori non era ancora rientrata. Non contemplò nemmeno l’idea che lei non sarebbe tornata…conoscendola sapeva che non sarebbe mai scappata…lei non era come lui…lei non scappava…e allora perché non era ancora tornata?. Il timore che le fosse successo qualcosa di brutto gli balenò per la mente, prontamente cercò di scacciarlo, ma non riuscì a resistere dal chiamare almeno Miki e accertarsi se non fosse da lei. La chiamata fu breve e concisa. No, Kaori non era da Miki, ma allora *dove diavolo si sarà cacciata quella stupita!?*. Non fece nemmeno in tempo a finire il pensiero che sentì dei rumori provenire dal piano di sotto, dei passi leggeri salire le scale…*finalmente è tornata!!”*. Quando si aprì la porta del salotto, lui le stava già urlando contro –Kaori!! Si può sapere dove diavolo sei stata fino adesso? Non hai visto che piove a dirotto!?- una volta che il suo sguardo si posò su di lei non osò dire una sola parola in più. Era completamente zuppa, con i capelli scompigliati e gli occhi gonfi dal pianto. Non riusciva a capire se stesse ancora piangendo o se fosse solo pioggia, ma gli venne una fitta allo stomaco e sentì il suo cuore perdere un colpo. *Come cavolo posso ridurre così la donna che amo? Dovrei solo renderla felice e ridarle tutta la serenità e l’amore che lei ha sempre ed incondizionatamente dato a me! Sono proprio un coglione!!*. Si sfilò la giacca e gliela posò sulle spalle per scaldarla un po’. Nel frattempo Kaori si era fatta avanti ed in tono deciso, ma senza guardarlo negli occhi, gli disse – Ryo…dobbiamo parlare e questa volta seriamente… io…io non voglio…- ma lo sweeper interruppe il suo discorso prendendole il viso tra le mani. Le alzò il mento e fece in modo che lei lo guardasse negli occhi. *Oh…merda…quando mi guarda con quell’espressione non capisco più niente. Mi viene voglia di prenderla di forza e farla mia…farla finalmente mia!! Su su…Ryo datti una calmata!! Prima devi farle capire un paio di cosette!! Non ti distrarre…concentrato…fai l’uomo per una volta…su su*. Le asciugò quelle che aveva poi identificato come lacrime ed iniziò a dirle ciò che doveva dirle in tono deciso – Kaori…lascia parlare me prima! Io volevo chiederti scusa, mi sono comportato come un emerito stronzo nei tuoi confronti…ecco…vedi…io…volevo dirti che ero molto preoccupato per te….dove accidenti sei stata fino ad ora!?- *Al diavolo…non sono bravo con le parole e di questo passo non arriverò mai al punto!!*. Subito dopo che questo pensiero balenò nella sua mente Ryo attirò Kaori a sé con forza e la baciò. Kaori che d’istinto si era irrigidita, al contatto con le sue labbra calde si lasciò andare a quel bacio, travolta del desiderio che da tanto provava. *Oh…Kaori…non sai da quanto tempo desideravo stringermi a te, sentire il tuo corpo contro il mio, poterti toccare, poterti baciare. Quanto sono morbide le tue labbra. Stai tremando…chissà cosa stai provando? Chissà a cosa stai pensando? Chissà se senti questa sensazione di pace e allo stesso tempo il desiderio è talmente forte da fare male? Ti amo piccola* *Oddio!! Ryo mi sta baciando e questa volta non ci separa nessun vetro. Quanto ho desiderato che questo momento arrivasse e quanta paura ho avuto che non arrivasse mai. Le sue labbra sono così calde, il suo bacio è così prepotente, ma allo stesso tempo dolce e gentile. Le sue mani che si muovono su di me e dove passano lasciano una traccia di fuoco. Mi stringe a sé…sto tremando…chissà se se n’è accorto? Ti amo Ryo* Senza dire una parola Ryo sollevò la sua socia e iniziò a dirigersi verso l’unico posto in cui entrambi avrebbero voluto essere. Non servivano parole. Con quel primo bacio si erano detti tutto quello che c’era da dire. Durante il tragitto continuarono a baciarsi, come se non volessero sprecare neanche una briciola di quel contatto tanto desiderato, tanto aspettato. Ryo lasciò delicatamente cadere Kaori sul suo letto e si mise di fianco a lei. Senza dire nemmeno una parola si guardarono negli occhi per qualche istante, entrambi con gli occhi pieni di desiderio e amore. Poi lui si spostò dietro di lei e le tolse la giacca che poco prima le aveva posato sulle spalle…l’abbracciò e iniziò a baciarle dolcemente il collo per poi tornare di fronte a lei e riappropriarsi delle sue labbra…dolcemente, in un bacio tanto delicato quanto pieno di passione. *piccola se non vuoi che continui devi solo farmi un cenno e mi fermerò* *Ryo…non ti fermare…non questa volta…non tornare indietro* Kaori si fece coraggio ed iniziò a sbottonargli la camicia e non appena lui, sorpreso, interruppe per un attimo il bacio lei ne approfittò e si concesse il piacere di assaporare la pelle del suo amore. Iniziò a dargli caldi baci sul collo, mentre con le mani gli accarezzava il petto. Petto sul quale tante volte si era appoggiata, ma mai come in quel momento lo aveva sentito così vicino, mai come in quel momento lo aveva sentito suo. Poteva sentire i battiti del cuore di Ryo che aumentavano ogni istante. *pensavo fosse solo il mio cuore ad impazzire ad ogni suo tocco...il cuore del mio impassibile giustiziere…non ti fermare Ryo* Mentre Kaori si era soffermata con una mano sul suo cuore, Ryo le stava accarezzando i capelli e cercava di trattenere i suoi istinti più profondi *questa volta non mi fermerò e non tornerò indietro…non è più possibile. Però porta pazienza Ryo…questa non sa nemmeno cosa sta rischiando…dovresti spiegarglielo che a giocare col fuoco ci si può fare molto male, ma questa è un a tortura troppo dolce. Una tortura che vorrei non avesse mai fine. La mia Sugar Boy…non l’avrei fatta così audace...però è rossa come un peperone…che carina…me la mangerei in un sol boccone, ma mi devo calmare…devo andarci piano…almeno questa volta…* In un tumulto di baci, carezze, amore e desiderio…ebbero la loro prima notte insieme…si concessero completamente l’un l’altra, senza riserve, senza nascondersi niente. Tutto quello che si diedero quella notte fu amore, amore e ancora amore. I primi raggi del sole li sorpresero abbracciati, tutti intrecciati nelle lenzuola, Kaori aveva la testa appoggiata sul petto di Ryo e lui la stringeva a sé guardandola con lo sguardo più sincero che le avesse mai rivolto. *Ho avuto tanta paura di aprirti il mio cuore, ma ora mi sento inaspettatamente più leggero, più libero…sono finalmente felice*. Kaori iniziava a muoversi sotto la sua presa, aprì gli occhi e lui nel suo sguardo lesse tutta la paura che la stava tormentando, che aveva tormentato il suo sonno e decise di spazzarla via del tutto…di iniziare un nuovo giorno sereni…una nuova vita insieme –Ti amo Kaori!- . La ragazza sgranò gli occhi incredula. Era dalla sera prima che non si rivolgevano la parola…erano stati i loro corpi a parlarsi, aveva avuto paura di quel silenzio, ma ora quelle semplici parole avevano spazzato via tutti gli strani pensieri che l’avevano turbata –Ti amo anch’io Ryo!- e il risveglio si concluse con un appassionato bacio…uno dei tanti. Molto dopo, Kaori riuscì a sgusciare fuori dal letto, si fece una doccia e una volta pronta andò a buttare giù dal letto il suo Ryo. Eh già…ora poteva dirlo…il suo amore era finalmente ricambiato. - Su…svegliati!! Dobbiamo andare alla stazione a controllare gli annunci e abbiamo fatto tardissimo!!- -ma Kaori….non puoi farne a meno almeno per oggi?- -nossignore!! Lo sai bene che siamo al verde e non possiamo permetterci di stare in panciolle tutto il giorno- - ma non staremmo mica in panciolle zuccherino…io avrei in mente un paio di cosucce…- -Ryyyyyyooooooooooooo- -ok ok….mi alzo…uffi…che barba!- -faremo colazione dopo da Miki…andiamo!!- Così, parecchio di controvoglia, lo sweeper si fece la doccia, si vestì e Kaori lo trascinò fuori casa. Subito dopo essere usciti incontrarono Saeko. *Accidenti non avevo proprio voglia di interrompere il mio idillio così presto* pensò Kaori. Infatti, Saeko non aveva perso tempo e aveva iniziato a stuzzicare Ryo chiedendogli di aiutarlo per un caso, in cambio di qualche colpo e sul volto dello sweeper comparve la solita faccia da maniaco, ma non servirono martelli per rimettere la situazione in ordine…almeno non questa volta. I due andarono alla stazione, ma non c’era nessuna richiesta d’aiuto e così andarono al Cat’s eye a fare colazione. Nemmeno il tempo di mangiare un boccone in pace che quell’idiota di Ryo si era messo a fare il cascamorto con Miki. *Eh…no…caro il mio Ryo…la pazienza ha un limite ed il mio è molto basso!!* così Kaori tiro fuori un super martello per le occasioni speciali da 1000t, sul quale appariva una scritta che era stranamente coperta da un “top secret!!”. -Ryoooooooooooooooo…..adesso ti faccio vedere io!! Fermati!!!! E’ inutile che scappi…tanto ti prendo!!!- Lo sweeper con un sospettoso ghigno sul volto continuò imperterrito la sua fuga fino a casa loro. -Ryo!? Dove accidenti ti sei nascosto?? – Un secondo dopo si sentì afferrare per la vita e venne trascinata sul divano –ahhhh…Ryo…il martello!!- per un pelo non si erano presi entrambi una bella martellata sulla testa. Una volta scampato il pericolo, Ryo strinse a sé la sua violenta compagna e ricominciarono il discorso da dove l’avevano lasciato quella mattina. *Ryo…stupido…l’ha fatto di proposito!* *Accidenti…non riuscivo proprio a starle lontano…non oggi almeno!! Poi dovrò trovare una soluzione…altrimenti rischierò di essere martellato più di prima. Bhè…ci penserò…ora ho cose decisamente più dolci da fare…sisi*. Chissà che d’ora in poi le scenette di Ryo e Kaori non possano avere un’altra funzione oltre che essere una loro dimostrazione d’affetto ;) Grazie per essere arrivati fin qui! ^_^ A presto. | |||||
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