¤ : pensieri LA PROPOSTA ¤ Adesso basta. Posso farcela. Che ci vuole in fondo? Ci conosciamo da tanto… Non mi dirà di no, lo so… E allora perché sono così preoccupata? ¤ Questo pensava Reika guardando Sirius intento a potare le sue magnifiche rose. Aveva riflettuto molto prima di fare questo passo, ed ora non si poteva certo tirare indietro. Doveva parlargli. Subito. O non avrebbe mai ritrovato la forza di farlo. Inoltre, Pierre aveva ragione: lei poteva farcela. Ce l’avrebbe sicuramente fatta. Inspirò profondamente, e, silenziosamente, fece un passo in avanti. “Perché ti nascondi Reika? Vieni avanti. Non avere paura.” Disse improvvisamente Sirius facendola sobbalzare. REIKA: “Non mi nascondevo Sirius. E, sicuramente, non ho paura di te.” Questo non era vero. Un po’ di paura l’aveva. Anzi, tanta. Se le avesse detto di no… Si avvicinò furtiva, continuando a osservarlo mentre tagliava, con le cesoie, una rosa stupenda e gliela porgeva. R: “Oh Sirius, è stupenda.” Sospirò prendendola. SIRIUS: “Degna di te Reika.” R: “Ahi.” Sbottò Reika portandosi il pollice alle labbra. Qualche goccia di sangue fuoriuscì dalla ferita mentre mormorava “La mia solita sfortuna.” S: “Ah ah Reika, la sfortuna non c’entra niente. Ogni rosa, per quanto meravigliosa ha le sue spine, e succede di pungersi se non si sta attenti.” Rispose lui prendendole la mano tra le sue. Reika arrossì vistosamente. R: “Sirius io… io vorrei parlarti… di una cosa molto importante…” S: “Dimmi Reika, ti ascolto.” Le rispose lui con voce calda e amorevole. R: “Vedi… io…” “Reeiikaaa!!!!!!!!!!!!!!!” Urlò improvvisamente Silvia raggiungendoli di corsa (avete presente no? Quando fa la gelosa e corre come una scalmanata verso il fratello con quella faccia da “toccalo e sei morta!”… nda) e aggrappandosi al braccio del fratello. “Non provarci nemmeno Reika. So quello che stai cercando di fare.” E, dopo averla incenerita con lo sguardo trascinò via il fratello, lasciando sola una Reika molto – ma molto – afflitta. “Che sfortuna.” Mormorò con lo sguardo basso, la sua rosa tra le mani. Era l’ora di pranzo ormai, e ancora Reika non era riuscita a parlare con Sirus. Ogni volta che aveva provato ad avvicinarlo, Silvia era lì con lui, e la guardava con aria di sfida, come se non aspettasse altro che una buona scusa per saltarle addosso e strozzarla. In quel momento arrivò Pierre, che le si sedette accanto con un’enorme bistecca nel vassoio. PIERRE: “Allora, gli hai parlato?” S’informò gentilmente. R: “No…” Rispose lei sorridendogli. “Non sono nemmeno riuscita ad avvicinarmi a lui…” Aggiunse guardando malinconica i due fratelli che mangiavano allo stesso tavolo: Sirius sembrava alquanto depresso, Silvia era raggiante. P: “Non devi scoraggiarti Reika. Sono sicuro che puoi farcela.” R: “Ne sei proprio sicuro? Io comincio a dubitarne seriamente…” P: “Ne sono certo Reika. In fondo, è stata una tua idea. Lo conosci da sempre, e siete sempre stati molto uniti. Credimi, non ti dirà di no.” R: “Lo spero Pierre. Lo spero proprio.” Reika stava camminando per i corridoi della Deava. Ma non stava cercando Sirius stavolta. Stava cercando Silvia. Aveva parlato a lungo con Pierre e, insieme, avevano capito che l’unico modo per arrivare a Sirus era passando per la sorella, che non gli si staccava mai di dosso. Insieme, avevano cercato a lungo un modo per toglierla di mezzo (Non dico cosa propose Pierre… né cosa gli fece Reika per averlo detto… ;-) nda), e, alla fine, Reika decise di passare per l’unica via possibile: dirle la verità. (Ma questa qui è pazza!!! ndtutti. Fidatevi di me. ;-) ndReika Mah. Se proprio vuoi morire giovane… ndtutti.) Alla fine riuscì a trovarla. Era nella sala di simulazione dei vector, ma non era sola. Reika sentì qualcuno sussurrare qualcosa, poi Silvia ridere. Si affacciò alla porta, per ritrarsi subito dopo, stupita e imbarazzata. Ancora incredula si affacciò di nuovo, e capì di non essersi sbagliata: Silvia era in quella stanza, e si stava baciando con un ragazzo dai capelli rossi che lei conosceva bene (e anche voi, vero? ;-)) nda). Apollo era lì, che l’abbracciava dolcemente, e Silvia, per la prima volta da molto tempo da che Reika ricordasse, sembrava davvero felice. Stava per svignarsela – non voleva farsi beccare a spiare – quando suonò l’allarme. ALLERME INTRUSIONE. ALLARME INTRUSIONE. GLI ELEMENT REIKA SIRIUS E PIERRE AI VECTOR. APOLLO: “Ma perché non mi hanno chiamato?!?” urlò, precipitandosi fuori dalla sala e andando a sbattere contro Reika. Il ragazzo, vedendola, divenne rosso peperone. “R… Reika! Che ci fai tu qui?” R: “Oh, Apollo, ciao. Io… io stavo…” Non fece in tempo a finire la frase che Silvia comparve dietro Apollo. SILVIA: “Che succ… Ancora tu Reika! Che ci fai qui?” (umpf impicciona! ndSilvia.) R: “Ecco… io… io… devo andare…” E corse via verso la sala comandi, dove si fiondò nel vector luna e partì per la missione. Silvia e Apollo intanto erano arrivati alle loro postazioni, ed entrambi ancora pensavano a quello che sarebbe successo se Reika avesse spifferato a tutti il loro segreto… o, meglio, se lo avesse spifferato a Sirius. Mentre Silvia e Apollo si preoccupavano, i tre element avevano raggiunto il soldato Cherubin rilevato dalla Deava, e si unirono a formare l’Aquarion Luna. Durante la fusione, Sirius avvertì una strana energia provenire da Reika, una luce forte e decisa che non aveva mai avuto. S: “Ma… questa luce abbagliante… che cosa… ma certo!” Capì all’improvviso. “È l’amore di Reika. È quello che brilla così tanto.” ¤ L’amore che nutre per me… ¤ aggiunse poi col pensiero. In breve tempo, Reika riuscì a sconfiggere il Cherubin, e i tre poterono tornare alla Deava. Ad accogliere la ragazza però c’era Silvia. SI: “Reika, ti devo parlare. Ora!” Reika, che l’aveva previsto, la seguì rassegnata. Sirius seguiva le due giovani con lo sguardo, pensando a quello che aveva appena compreso durante la fusione. Ora toccava a lui capire: cosa provava davvero per Reika? L’amava? Pensava di si. Ora capiva quello che lei voleva dirgli nel giardino delle rose. E sapeva quale sarebbe stata la sua risposta. SI: “Che hai intenzione di fare?” Aveva un tono accusatorio. R: “Come?!?” SI: “Non fare la finta tonta con me Reika. So benissimo che hai visto me e Apollo insieme prima.” Nel dirlo era diventata completamente rossa. R: “Beh… ecco… si.” Ammise alla fine. “Ma non ho fatto apposta Silvia, credimi. Ti stavo cercando e ti ho sentita ridere. Così vi ho visti…” Non riusciva a guardarla in viso. SI: “E ora che vuoi fare? Lo dirai a mio fratello?” R: “Come scusa?!?” SI: “Hai capito benissimo. Ora correrai da mio fratello a riferirgli tutto, vero? O per caso vuoi ricattarmi per togliermi di mezzo?” Ormai Silvia urlava, i pugni così serrati da farle male. Due lacrime le rigarono le guance. R: “Silvia… io… non ho intenzione di dire alcunché a Sirius. Non sono cose che mi riguardano, e non ho intenzione di scatenare una furia omicida nella Deava. Anche se, se posso darti un consiglio, ti conviene dirgli tutto, perché se lo dovesse scoprire da solo sarebbe molto peggio.” SI: “Tu non lo conosci come me. Non approverebbe mai, e finirei per perderlo.” La sua voce era un sussurro appena percettibile, e a Reika fece molta pena. R: “Sono sicura che non vorrà mai rinunciare a te Silvia.” SI: “Vorrei poterti credere.” Dagli occhi le scese una lacrima. R: “Mi spieghi una cosa? Perché sei così possessiva con lui?” La bionda si morse il labbro e rifletté a lungo prima di parlare. Quando lo fece, la sua voce era rotta. SI: “Ho solo lui. Non mi è rimasto nessun altro della mia famiglia.” R: “Mi dispiace.” Era sincera. SI: “Per questo non posso perderlo Reika.” Altre lacrime le solcarono le guance. R: “Non lo perderai.” SI: “E invece lo perderò, perché sarai tu a portarmelo via.” Le lacrime ormai scendevano copiose. R: “Ascoltami Silvia, forse noi due non ci siamo capite. Devo spiegarti parecchie cose sembra.” E, mentre parlava, il viso di Silvia, piano piano, si illuminò di felicità. Alla fine, sull’orlo delle lacrime (di felicità stavolta) (Ammazzate, ma questa piange sempre! nda. Ehi! NdSilvia. È la verità principessa fessa! Non fai altro che piangere! ndApollo. Grrrr… se ti prendo!! ndSilvia. Ehm, scusate se vi hanno lasciati così, ma Apollo sta cercando di sopravvivere a quella furia scaten… nda. Ehi! Guarda che non sono sorda!!! ndSilvia. Ehm, a quella dolce fanciulla un tantino alterata… ^^’’’’’ nda.) la abbracciò di slancio. Era tarda sera alla Deava. Un’ombra avanzava nella notte, circospetta e silenziosa. Finalmente, trovò quello che cercava. O, meglio, chi. Reika avanzò con fare sicuro verso il gazebo. La luna piena illuminava la notte, e splendeva, se possibile, ancora più del solito. R: “Sirius…” Una figura si levò dal gazebo, e le andò incontro. S: “Reika, speravo d’incontrarti.” Iniziarono a passeggiare per il giardino. Ad un tratto, Reika inciampò, finendo contro Sirius. R: “La solita sfortuna.” S: “Credi? Io penso di no.” Il suo viso si stava avvicinando pericolosamente a quello di Reika, che subito distolse lo sguardo imbarazzata. Poi, riuscì delicatamente a divincolarsi dalla stretta del ragazzo. R: “C’è qualcosa di cui ti dovrei parlare.” S: “Dimmi, ti ascolto.” Le disse col suo solito sorriso. (da pesce lesso vorrei aggiungere. nda.) Ecco, questa era l’ora della verità. Reika inspirò profondamente, e iniziò il suo discorso. R: “Devi sapere che…. Che io…” Ma non riuscì a finire. S: “Basta così Reika, ti prego.” La interruppe posandole un dito sulle labbra. “Non c’è bisogno che tu dice niente. So già tutto.” R: “Ma come?!?” S: “Credi che io non abbia gli occhi per vedere? Non sono uno stupido Reika, so bene quello che sta succedendo.” Reika lo osservò dubbiosa, quindi sorrise. R: “E sei d’accordo?” S: “Certamente Reika.” R: “Anche per il matrimonio?” S: “Matrimonio?!? O.o” ¤ Ok Sirius, calmati. Respira. Respira lentamente e andrà tuuutto bene. ¤ “Ma… Non ti sembra un po’ presto per parlare di matrimonio?” R: “Beh, direi di no.” Rispose piuttosto perplessa. “In fondo ci conosciamo da anni…” S: “Beh, si… però…” R: “Non sei d’accordo?” Chiese preoccupata. S: “Non è questo, assolutamente, anzi… solo che è un po’… inaspettato, ecco.” R: “Ma… io pensavo che…” iniziò fissandolo con sguardo spaurito. Alla sua vista, Sirius si calmò subito. S: “Hai ragione, scusami.” Ormai aveva rielaborato la notizia: l’idea di sposare Reika non gli dispiaceva, anzi. Solo che avrebbe preferito che le cose andassero con un po’ più di calma. “E dimmi, quando pensavi…” R: “Un mese più o meno. Devo solo trovare il vestito e scegliere i fiori. (Però, organizzata la ragazza! ndtutti) Ma tu… accetti allora?” S: “Certo che accetto.” R: “Ne sei sicuro? Non ti darai malato all’ultimo momento, vero? Il tuo è un ruolo importante…” (Ma va?!? Ma sta bene Reika?!? ndtutti.) S: “Certo che no Reika. Per chi mi hai preso? La parola di un de Alisia è sacra.” E si avvicinò a lei lentamente. Ma Reika era troppo entusiasta, e fece un salto (letteralmente) per la gioia. Poi, sempre più entusiasta, lo abbracciò e gli disse: R: “Grazie Sirius. Non vedo l’ora di dirlo a Pierre. Chissà come ne sarà felice!” Era al settimo cielo. Sirius invece era confuso. S: “Pierre?!? Perché dovrebbe esserne felice scusa?” Reika sciolse l’abbraccio e lo guardò. Stavolta quella confusa era lei. R: “Ma… Sirius… Dovresti sapere che per lui è importante. Sai, ci tiene molto…” S: “Davvero? E come mai?” Che gliene fregava in fondo a Pierre se lui e Reika si sposavano? R: “Oh andiamo Sirius. È il nostro matrimonio! E Pierre ci tiene molto che tu gli faccia da testimone. Vedrai come ne sarà felice. Sa che sei il mio migliore amico, e… Sirius? Sirius stai bene? Che hai?” Ma Sirius non l’ascoltava più ormai. Era a terra, in stato di shock che farfugliava qualcosa di incomprensibile. R: “E ti pareva… La mia solita sfortuna.” Sciaoooooooooooooooo! Allora, cosa ne pensate? Ricordatevi che l'ho scritta molto tempo fa, quindi non è quel granché... So già che i fan della coppia Sirius/Reika ci saranno rimasti malissimo... Be', spiacente, ma, nonostante a me questa coppia piaccia molto (anche se, come continuo a dire, non capisco come ad una come Reika possa piacere un fesso come Sirius... Propio vero che l'amore è cieco... e sordo... insomma, avete capito!! ^^), quando ho ideato questa fic mi è saltata fuori così, col solo scopo di farvi almeno sorridere... Sperando di esserci riuscita, passo ai ringraziamenti per "Se io non avessi te", la mia ultima sf su Inuyasha... -MarySeba92: Grazie per i complimenti!!! Troppo buona davvero!! ^////////^ -Kimpatsuchan: Thaks very much!! L'aggiornamento arriverà a breve... E sarà... misterioso... Già già... Non dico altro, si capisce già fin troppo bene di chi parlo... ^^ -Ysi: Già, Rin è davvero molto perspicace...Tra l'altro, finalmente col 3° film sono riuscita a vedere la faccia del padre di Inu&Sessho e... be', capisco da chi hanno preso i figli! Che gran bel pezzo di padre che hanno!! E dire che io me l'ero sempre immaginata diverso, con la barbetta e l'aspetto di un quarantenne! e invece,,, Complimentoni a mamma e papà demone! hanno davvero fatto un bel lavoro!!! ^^ Non vedo l'ora di leggere il tuo commento (non solo per questa!! ^^) Ora vi saluto! Bacissimi ^^ commentateeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!! | |||||
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