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ADDIO

di Nihal88 (ispirata a Aquarion)

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ADDIO

È passata solo una giornata dalla nostra battaglia caro fratello. Anzi, la MIA battaglia dovrei dire. Quella in cui ho preso la mia decisione. La decisione che ha cambiato la mia vita per sempre. Quella di restare qui, insieme ai miei amici. O, almeno, in mezzo a quelli che io credevo amici.
Mi sono stati sufficienti due minuti per capire che le cose erano cambiate nel momento stesso in cui il mio bracciale si è rotto, rivelando a tutti il mio – il nostro – segreto.
Il vice-comandante Jerome mi ha convocata appena messo piede alla base, e non si è risparmiato per comunicarmi che ormai potevo considerarmi sotto stretta osservazione e che, l’unico motivo per cui non ero ancora in cella, era che il comandante – non ti dico il disprezzo con cui a pronunciato questa parola, sembrava che sputasse dalla bocca un’oscenità disgustosa – Fudo glielo aveva proibito.
Subito dopo, sono riuscita ad andare a letto. Ero esausta, ma non sono riuscita ad addormentarmi. Continuavo a pensare a te fratello, e a come dovevi sentirti dopo che ti avevo rifiutato a quel modo. Ho passato ore e ore a rigirarmi sotto le coperte e a bagnare di lacrime il cuscino, finché all’alba, mi sono decisa ad alzarmi. Tanto era inutile restare lì.
Con una lentezza esasperante, mi sono vestita, e sono scesa a far colazione. La sala mensa era già quasi piena e, nel momento stesso in cui sono entrata, tutti si sono voltati a fissarmi. Ho lottato contro ogni cellula del mio corpo per non scappare via, per avanzare a testa alta in mezzo a tutti quei brusii e agli sguardi carichi di odio e disprezzo. Nessuna sorpresa, me l’ero aspettata. Ma se credono di cacciarmi in questo modo stupido si sbagliano: io sono la principessa Silvia de Alisia, e non posso – anzi, non DEVO – scappare via di fronte alla prima difficoltà. Non sarebbe degno della mia famiglia.
Ho trovato un tavolo vuoto, e mi ci sono seduta, immersa nei miei pensieri. Pochi minuti dopo, ho sentito un rumore di sedie spostate di fronte a me, e ho alzato lo sguardo, stupita e curiosa. Pierre e Reika erano lì, davanti a me, che mi sorridevano. Non hanno detto niente, hanno solo sorriso. Quanto mi ha scaldato il cuore quel sorriso. Abbiamo fatto colazione, e loro si comportavano come al solito, ridendo e scherzando come se non fosse accaduto nulla. Certo, nonostante i loro sforzi, riuscivo a percepire una nota di dubbio e imbarazzo, ma non m’importava. Caro fratello, avevo trovato dei veri amici.

La mia felicità però non è durata a lungo. Durante l’allenamento sono di nuovo caduta in depressione. Nessuno, ma proprio nessuno – tranne Pierre e Reika ovviamente – osava avvicinarsi a me, rivolgermi la parola o solamente guardarmi in faccia. Sembrava quasi che avessi chissà quale malattia contagiosa. Certo, posso capire il loro disprezzo: chi meglio di me, in fondo, può comprendere la maledizione che mi affligge? Chi, più di me, può capire cosa significhi portare quella stramaledettissima ala al polso? Come potevo dargli torto?
Pierre e Reika hanno fatto del loro meglio per tirarmi su, ma il mio morale era a terra, e non sarebbe migliorato.
Involontariamente, ho passato la fila con lo sguardo e, alla depressione, si è aggiunta la delusione: Apollo non c’era.
Ora sono sul mio letto, ripensando alla mia giornata. Uno schifo. Spero solo che, da domani, le cose migliorino almeno un po’.
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Ora basta! non ne posso più. Mi hanno rotto la finestra con una pietra. È troppo. Prima le scritte sui muri e sulla porta – frasi irripetibili –, poi i vari epiteti con cui hanno preso a chiamarmi, i bisbigli, le occhiate, le minacce… Non ne posso più! Non mi vogliono più qui, è chiaro come il sole. Dovrei andarmene, tornare sui miei passi. Tornare da te fratello mio.

Ora sono in giardino. La luna piena splende, illuminando le rose che tu ami tanto. Ne accarezzo una delicatamente, come tu mi hai insegnato. Mi sfugge una lacrima, poi una seconda. Presto, scoppio in un pianto violento e senza alcun ritegno. Tanto, qui nessuno può sentirmi. Nessuno può sapere che si è rotto quel muro che uso come difesa. O, almeno, così credevo.
Sento una mano sulla spalla: è calda e rassicurante. Mi volto, e davanti a me c’è Apollo. Mi sorride. Che sorriso dolce che ha.
Con un dito, asciuga delicatamente le mie lacrime. L’affetto che riesce ad esprimere con quel semplice gesto è incredibile.
“Non piangere principessa fessa.” Mi sussurra. “Non sai che sei più bella quando ridi?”
È serio. Dannatamente serio. Non riesco a sostenere il suo sguardo. Lui sarà il primo a sapere, e non riesco a guardarlo negli occhi.
“Me ne vado.” Dico io. Sento i suoi occhi su di me. È confuso, non capisce.
“Dove?” Chiede anche se lo sa benissimo.
“Raggiungerò Sirius.”
“No!” Urla facendomi sobbalzare. Non l’ho mai visto così, tranne quando a sfondato la finestra della mia stanza per impedirti di portarmi via con te fratello. “Non te ne devi andare!”
“È qui che ti sbagli Apollo!” Rimango calma, ma le lacrime premono per uscire! “Io me ne devo andare! Sirius è la mia famiglia! Non ho nessun altro! Qui non ho niente! Tutti vorrebbero vedermi fuori dalla Deava, lo sai bene anche tu!”
“Non è vero Silvia, e tu lo sai!”
“Ma che ne sai tu?” Ormai piango platealmente, e anche il mio tono di voce si è alzato. “Che ne sai tu di quello che io devo sopportare? Che ne sai di quanto sto male? Credi che sia facile vivere con questa maledettissima ala? Credi sia bello essere evitata da tutti per quello che sei? Nessuno mi vuole qui! Perché dovrei restare? Dammi un buon motivo!” Lui mi fissa senza dire niente. “Come volevasi dimostrare.” Sono delusa, amareggiata, ferita come mai nella vita.
Mi volto con uno scatto. Non posso restare ancora lì con lui. Non ce la faccio. Se anche lui mi odia e mi disprezza, non vale più la pena di restare. Anzi, non vale nemmeno più la pena di vivere. Ma per quello non c’è problema: so che, dentro di me, sto già lentamente ma inesorabilmente morendo. L’anima di Celian sta morendo. Sta morendo di dolore.
Io non so chi sia il vero Ali del Sole. Tutto sembra portare a te fratello, ma il mio cuore mi conduce altrove. Ma, forse, stavolta il mio cuore si sta sbagliando. E io muoio lentamente a causa sua. A causa di uno stupido sentimento chiamato amore.
Pensavo che lui fosse diverso dagli altri.
Pensavo mi avrebbe accettata.
Pensavo che non mi avrebbe mai lasciata sola.
Mi sbagliavo.
Sto per andarmene. Non mi volterò più indietro, perché so che, altrimenti, non avrò più la forza di andarmene via.
Improvvisamente però, la sua voce mi ferma.
“Silvia!” Mi afferra il braccio con l’ala e mi fa voltare, per poi fare l’ultima cosa che mi aspettavo: mi stringe a se con forza e disperazione. “Silvia, non puoi andartene! Non te lo permetterò! Non posso e non devo! Perché, se tu te ne vai, non potrò più sentire la tua voce e il tuo profumo. Perché, se tu te ne vai, per me la vita non avrà più senso! Perché…” Respira profondamente “Perché io ti amo Silvia.”
Non credo alle mie orecchie.
“Ripetilo.” Ho un disperato bisogno di sentirglielo dire di nuovo.
“Io ti amo, mia dolce principessa fessa.” Ripete con voce più dolce e calma. “Ti amo da impazzire, e non m’importa se riderai di me. Volevo che lo sapessi perché, se tu te ne vai, la mia anima morirà di dolore.”
“Apollo.” Ho sussurrato. Ho ricambiato il suo abbraccio, stringendolo forte a me. Siamo rimasti così per un tempo indefinito. Solo noi, nel silenzio della notte. Poi, mi sono staccata leggermente da lui, e l’ho baciato. La mia risposta. Lui è rimasto di stucco, ma ha presto ricambiato il mio bacio, facendo sobbalzare il mio cuore. Sentivo l’anima di Celian esultare: aveva finalmente ritrovato il suo amato. E io, avevo trovato il mio.

Ora fratello, devo dirti addio. Dovrò combatterti, dovrò essere coraggiosa e più forte di quanto immagini. Ma non sarò sola: ho Reika e Pierre, che mi hanno letteralmente salvato dal baratro, e, dopo i primi giorni di confusione, anche Jun, Tsugumi e Cloe mi sono accanto. Ma, soprattutto, ho il mio amore.
Ho il mio Ali del Sole.
Ho il mio, e solo mio, Apollo.


Ciao a tutti! allora, vi è piaciuta? contate che è la prima ff che pubblico, quindi siate clementi!!! aspetto i vostri commenti!!!!

baci Nihal88
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